SCUOLA DI INFORMATICA ROMA

Corsi di informatica e lezioni di computer

Venerdì, 04 Marzo 2022 16:20

La competenza delle competenze: saper imparare

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Se il mondo è sempre più fluido oggi oltre alla capacità di adattamento è necessario “saper imparare”. Questa sembra la capacità di imparare è centrale quando quella del disimparare. Non cambiano solo le competenze ma anche i metodi stessi con i quali le persone acquisiscono nuove competenze.

La competenza delle competenze è sempre più quella di imparare adattandosi.

 

L’informatica è più di ogni altra quella più esposta a questo bisogno di adattabilità. I linguaggi grafici si rinnovano, i linguaggi di programmazione si rinnovano, le logiche cambiano e chi rimane ancorato al vecchio è destinato a provare un crescente disagio.

Mai come in nessun altro tempo fino ad ora il concetto di “impermanenza buddhista” è diventata così reale. Tutto passa e tutto cambia istantaneamente.

La scuola di informatica è la sua visione vincente

Quando ho aperto la scuola di informatica ho avuto una visione che oggi posso dire si sia rivelata vincente. A fronte di questi costanti cambiamenti dovevo prima di tutto insegnare la gestione dell’apprendimento. Imparare ad imparare ed imparare a muoversi fluidamente nell’uso del PC e delle risorse della rete.

Non a caso in uno dei miei libri era presente un piccolo capitolo dedicato all’apprendimento e all’e-learning. Apprendimento online come fonte di rinnovo costante delle proprie competenze.

Che questo possa andarci bene o meno è la realtà nella quale siamo immersi. Oggi la dimensione con la quale si confronta l’individuo è di tipo globale e non si può far altro che rimanere al passo con il continuo evolversi della conoscenza.

La chiave della fluidità in realtà è racchiusa nell’acronimo PC. L’ho compreso fin da subito che questo avrebbe cambiato completamente la visione dello strumento.

L’acronimo PC sta per Personal Computer. Il grande fraintendimento nella traduzione fuori contesto è che il computer sia personale e quindi di mia proprietà. Si piega e lo porto in giro… è mio… e nessuno lo può toccare o può usarlo.

Non è questa la reale accezione di Personal Computer.

Personal Computer e informatica

Per personal computer intendiamo “computer” il cui utilizzo è di tipo personale. Non esistono più procedure predefinite, non esistono più logiche preimpostate che ci dobbiamo limitare ad eseguire. Oggi un Personal Computer è un dispositivo complesso dotato di programmi che ci permettono di “proceduralizzare” a modo nostro il lavoro. Questo significa che non ci sono quasi più limiti a ciò che possiamo fare…

Rimette al centro la flessibilità e la creatività lavorativa. Rompe gli schemi e concentra l’attenzione non su ottuse procedure ma su una costante capacità di discriminazione ed analisi.

Rimette al centro l’empatia e la capacità di relazione lavorativa. L’idea di Personal Computer restituisce all’essere umano (in modo quasi illuminista) ed ancora una volta il suo protagonismo.

Alla vigilia della nascita dell’intelligenza artificiale oggi l’idea di personal computer così concepita potrebbe sembrare ormai obsoleta. Eppure questa visione era il centro della visione degli informatici come me che avevano visto le enormi potenzialità produttive dell’informatica.

Educarsi ed educare all’informatica: giovani, adulti ed anziani

Oggi che siamo tutti ipnotizzati dagli smartphone e dai social, dal flusso delle informazioni prodotte in tutto il mondo sembra emergere per l’ennesima volta il solo grande bisogno dell’uomo.

Prima di tutto l’essere umano deve poter sviluppare la capacità di imparare, accrescersi, evolversi, mutare. Non ultimo l’essere umano deve imparare a sviluppare quello che un tempo veniva chiamato senso critico o capacità di discernimento.

Educare ed educarsi sono due esigenze imprescindibili per chi vuole sopravvivere in una società che corre (e ahimé che seleziona).
La sfida quindi non è solo quella di apprendere l’uso del computer in se o imparare a sfruttare i programmi in modo produttivo. La grande sfida è prima di tutto imparare ad usare la propria mente senza perdere l’equilibrio ovvero continuare ad accrescersi senza perdere l’orientamento.

Imparare ad imparare

Educarsi ad imparare può essere in tal senso la competenza delle competenze. Mettere in crisi se stessi, apprendere, ricostruirsi. Questo in modo costante e fluido senza idealizzare troppo quello che abbiamo acquisito ed imparato nel passato. Potremmo riassumere il tutto con il famoso adagio: “Impara l’arte e mettila da parte”.

Vi aspetto alla scuola di informatica.