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Oggi rispetto ad alcuni anni fa è imperativo avere una buona alfabetizzazione digitale, seguire un corso di informatica per anziani è un passo obbligatorio. In un sistema sociale dove molte cose della nostra quotidianità sono digitalizzate, molte altre lo saranno prossimamente, si deve avere familiarità con l’informatica. Le persone anziane che per varie ragioni hanno respinto questa rivoluzione, oggi, loro malgrado devono fare un passo decisivo verso la tecnologia.

Oggi diamo per scontato che tutti siamo più o meno bravi a usare una tastiera nel modo corretto, in realtà non è esattamente così. Il punto, infatti, non è saper pigiare sui tasti, ma farlo in un metodo corretto specie per usi prolungati di lavoro. La stessa posizione delle braccia e delle mani, può determinare non solo l’uso corretto, ma può evitare fastidiosi dolori causati da una postura errata.

Iniziamo col dire che Fortnite è il gioco più giocato in Italia e nel mondo.

Attualmente presenta circa 24 milioni di giocatori, compresi nella fascia d’eta dai 7 anni ai 44 anni. Ultimamente Fortnite ha perso molti giocatori, poiché nei suoi massimi periodi di splendore era un gioco che veniva giocato da circa 150 milioni di persone!

Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) - citiamo il sito del MIUR - è un pilastro fondamentale de La Buona Scuola (legge 107/2015). Cosa è cambiato da quel lontano 2015 ad oggi? Sono passati tanti anni ma ascoltando i professori i problemi sono ancora molti.

La storia di Alessia (usiamo un nome di fantasia per mantenere la sua privacy) è particolarmente significativa per un adolescente della sua età. Questa è la sua storia…

I videogiochi come Fortnite fanno male? Sono pericolosi? Perché i bambini e gli adolescenti di tutte le età sono coinvolti in modo così intenso?

Abbiamo anche sentito la contrarietà di alcuni genitori che credono che Fortnite (come altri giochi simili) siano violenti perché si “spara” e perché l’obiettivo è annientare il nemico.

Fortnite è un gioco che li attrae a tal punto da tenerli numerose ore attaccati al computer. Ma per capire il motivo del successo di Fortnite dobbiamo chiederlo proprio ai ragazzi.

Lo abbiamo fatto e abbiamo ottenuto interessati risposte, risposte che non ci saremmo mai aspettati…

In questi anni ho sentito parlare ripetutamente di informatica nelle scuole. Ma è davvero possibile insegnare l’Informatica” nelle scuole o è solo una tra le materie indicate nel programma?

Quello che abbiamo sotto agli occhi, per esperienza personale essendo genitore, è una difformità fra scuole sia nell’offerta formativa che nella logistica.

Scrivere e calcolare (insieme alla lettura) erano le classiche competenze che si dovevano acquisire alle elementari. Avevano un senso e un motivo per nella vita quotidiana, per il lavoro, per il proprio mondo di relazioni, il rapporto con le istituzioni e lo stato.

Cosa fare quando vediamo gli adolescenti passivi rispetto alla vita? Il mestiere del genitore è decisamente impegnativo ed è un lavoro che impegna a tempo pieno.

Quante volte parlando con altri genitori mi sono sentito dire: - Mio figlio non sa cosa fare da grande! - oppure - Mio figlio non ha interessi, sta sempre davanti alla televisione…

Oggi viviamo in un contesto dove lo sviluppo della tecnologia è così veloce che tutti in pratica facciamo più o meno fatica a seguirne le applicazioni.

Si potrebbe dire di trovarsi immersi in una continua “Rivoluzione Industriale” dove il futuro si sovrappone al presente.

Se valutiamo anche l’aspetto educativo, il problema posto dalla velocità e complessità del tempo in cui ci troviamo, non può che esasperarsi date le scarse nozioni di informatica nella generazione passata ovvero quella degli over 60/65 (Senior digitali).

Quando un’esperienza di apprendimento è “emozionante” è anche per noi “significativa”. I significati attribuiti dalla mente discendo in gran parte dalle emozioni provate nel corso dell’esperienza provata. Un’esperienza insignificante, infatti, viene più facilmente dimenticata.

Il pensiero razionale è un’evoluzione del pensiero umano ma tende, tuttavia, a tenere sopite le grandi scosse emozionali (paura, tristezza, felicità, piacere) rischiando di far sembrare l’esperienza di apprendimento insignificante.

Si sente molto parlare di coding e pensiero computazionale sulla rete ma anche nelle scuole, nei piani formativi e negli ambienti pedagogici di ogni tipo.

INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa) ha indagato e descritto l’opportunità dell’introduzione del coding nelle scuole  italiane con il progetto "Coding@Scuola".

Quest’anno la scuola di informatica ha introdotto una nuova metodologia. Stiamo parlando di nuovi metodi auspicati all’interno del PNSD del 2016. Una novità metodologica introdotta alla luce del PNSD del 2016 uno dei pilastri fondamentali della legge 107/2015 (La Buona Scuola).

Excel” è un programma per la produttività personale il cui nome è quello di un versione commerciale della famosa società informatica nota come Microsoft Corporation.
In realtà Excel fa parte ad una classe di programmi meglio conosciuti come “fogli di calcolo” originariamente pensati e progettati per effettuare, lo dice il loro nome, un gran numero di calcoli.

Quali sono le problematiche e le opportunità dell’introduzione dell’informatica nella scuola e nelle attività didattiche? Di quali strumenti deve dotarsi la pedagogia per fare sì che l’informatica sia uno strumento e non un ostacolo?